Ad ottobre rinasco

Non so dove, in rete, ho letto questa frase: “Se vuoi ottenere qualcosa che non hai mai avuto, devi esser pronto a fare qualcosa che non hai mai fatto”.

E mi sono subito immedesimata, comprendendo che se voglio – come voglio – cambiare stile di vita, devo fare qualcosa di concreto. Inutile aspettare passivamente che qualcosa succeda. Inutile aspettare di avere più energie e/o di essere abbastanza serene per mettere in atto dei cambiamenti. E piano piano, non senza fatica, qualcosa ho mosso e nei prossimi tempi dovrei vedere i risultati.

Il primo passo è stato chiedere (ed ottenere, a breve) una forte riduzione dell’orario di lavoro. Non è stato un passo facile: i timori che si nascondono dietro ad una scelta del genere sono evidenti, intuibili, sia da un punto di vista professionale che aziendale. Ma ormai il dado è tratto, e tempo di sbrigare alcune incombenze burocratiche, e dovrei cominciare a lavorare metà di quello che lavoro oggi.

Questo vuol dire passare meno tempo fuori, più tempo a casa; significa avere più tempo da passare coi miei figli, e di essere meno stanca quando sono con loro…già, i figli, esserini verso i quali, me ne rendo conto, ho sviluppato un attaccamento che prima della malattia non c’era. Il bisogno di vederli ogni giorno più tempo possibile, di non perdere niente della loro vita…non so spiegarlo, ma il mio rapporto con loro è cambiato parecchio.

Un’altra cosa che mi sta aiutando molto a sentirmi meglio e più leggera, è la mia alimentazione che sta gradualmente cambiando, virando verso la scelta vegetariana.

Sono mesi – più o meno dall’inizio dell’anno – che ho cambiato il mio modo di mangiare. Pochissima carne, ogni tanto pesce, riduzione del formaggio, aumento di legumi e di alimenti a base di soia, tipo il tofu. In parallelo sto abbandonando le farine raffinate a favore di quelle integrali, sto sperimentando dolcetti a base di latte di riso e farina di farro (che per il momento apprezza solo mio marito), al posto del pane mangio crepes artigianali, come spuntini solo frutta cruda, ho inserito frutta secca e semi vari, condisco con curcuma e zenzero, e via di questo passo. Non sono (non ancora) vegetariana, e non mi interessa diventarlo: dietro le mie scelte alimentari non ci sono motivi di ordine etico, ma solo la volontà di prendermi cura di me stessa, iniziando da questa particolare declinazione. Ho studiato, mi sono informata, ho fatto corsi, seguito seminari, letto libri, ma soprattutto ho fatto i conti con i miei gusti e le mie propensioni, e il risultato finale si avvicina molto ad un regime vegetariano.

Speravo anche, a dir la verità, di perdere almeno alcuni dei molti chili accumulati con la chemio, ma così non è stato. Ma non importa. Forse c’è ancora qualcosa da aggiustare, forse non ho fatto tutto bene, ma appunto non importa, al momento. Il vero motivo di questo cambiamento è stato quello di avere un’alimentazione che mi mettesse al riparo il più possibile dalle recidive, ma che fosse compatibile coi miei gusti. Ho scoperto che i legumi mi piacciono più della carne. Ho scoperto che il formaggio (dal quale ero dipendente), diventa meno irresistibile quando si mangiano tante fibre. Ho scoperto che il riso integrale è molto più buono del riso raffinato. Ho scoperto di sentirmi meglio. E i miei esami del sangue sono perfetti, segno che il mio impegno verso un’alimentazione equilibrata è premiato.

Insomma, mi sento pronta a rinascere. Ottobre è il mese giusto. Adoro l’autunno, coi suoi colori perfetti e cangianti, con le foglie dappertutto, con le sue giornate uggiose. Adoro l’aria frizzante del mattino. Non vedo l’ora di tirar fuori dall’armadio guanti e cappello.

E sarà un caso –  me ne rendo conto solo ora –  ma ad ottobre di due anni fa sono stata operata per il cancro. Quale periodo migliore per una rinascita?

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10 thoughts on “Ad ottobre rinasco

  1. È bellissimo questo post! Sai che ho fatto un percorso simile per l’alimentazione? Non sono neanch’io vegetariana ma mi accorgo di mangiare sempre meno carne perché mi fa ormai poca voglia.
    Buona rinascita 🙂

  2. Hai fatto benissimo a rinunciare in parte al lavoro per stare con la famiglia, soprattutto se ne sentivi il bisogno. Per quanto riguarda l’alimentazione, io da un pò mi informo sullo stile di vita vegetariano e vegano perchè mi incuriosiscono. Mangio spesso frutta e verdura ma non credo di riuscire a rinunciare a carne pesce e formaggio. Però una sana alimentazione è sicuramente un buon traguardo che spero di raggiungere.
    Un abbraccio

    • Ciao Vale!
      Non si tratta di rinunciare a nulla, e io non sono affatto vegetariana: il punto è trovare un equilibrio e prediligere le fonti alimentare che ci aiutano a stare meglio. Il tutto sempre con tanta attenzione ai propri gusti…io per es non ho mai amato la carne 😉

  3. ai tuoi bimbi puoi fare questa torta http://serenavastablog.blogspot.it/2012/07/torta-di-kamut-e-cacao-in-versione.html
    se il kamut non ti piace puoi sostituirlo con il farro
    vedrai che apprezzeranno! io pure sto cercando di eliminare le farine e gli zuccheri raffinati e devo dire che dopo qualche esperimento tragico adesso va molto meglio!

    non so se lo conosci, ma puoi dare un’occhiata al libro di marco bianchi “le ricette dei magnifici 20” ci sono tanti spunti interessanti

  4. Pingback: Ad ottobre rinasco | Oltreilcancro

  5. Cara biancaspina,
    mi ha colpito moltissimo quello che hai scritto. Sto iniziando “purtoppo” questo percorso adesso..tra 1 mese mi devo operare e poi inizio le cure.Sto iniziando a mangiare “diverso” e bene proprio in questi giorni dopo aver letto un paio di libri.Sono mamma di un bambino di 2 anni e mi piacerebbe moltissimo parlare con te.Ho scoperto questo sito per caso…ma a volte è proprio vero che niente è per caso…..
    Aspetto tue notizie
    Simona

  6. Cara Simona,
    il periodo che stai vivendo è sicuramente complicato, denso di mille pensieri. Un bimbo piccolo aiuta ma…complica ancora di più.
    Anch’io avevo i bambini davvero piccoli al tempo della diagnosi, quindi ti posso capire.
    Anche a me farebbe piacere chiacchierare con te, puoi contattarmi a lasecondavita1@gmail.com.
    Ti aspetto! Ciao

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